Category Archives: SCUOLA DI MUSICA Napoli

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FOGLIO PENTAGRAMMATO

FOGLIO PENTAGRAMMATO

Cos’è

Il pentagramma musicale o “foglio pentagrammato“ serve per trascrivere le note musicali su carta. Ogni pentagramma o rigo musicale costituito da cinque linee parallele. Le linee individuano quattro spazi. Sulle linee e negli spazi si scrivono le note, le pause ed altri simboli. Gli spazi di un pentagramma standard sono circa 2 millimetri. La numerazione delle linee e degli spazi viene, per convenzione, effettuata con ordine crescente dal basso verso l’alto. 

Il pentagramma può essere:

  • semplice: per la voce umana e per gli strumenti musicali di limitata estensione fonica, come archi e fiati, la cui gamma (o estensione) contiene un solo registro;
  • doppio: formato da due pentagrammi uniti da una graffa, usato da strumenti come il pianoforte, l’arpa, l’harmonium, la fisarmonica e la celesta, la cui gamma comprende anche i suoni degli strumenti citati in precedenza; i due pentagrammi permettono di distinguere i suoni da prodursi al pianoforte con la mano destra (rigo superiore) da quelli da prodursi con la mano sinistra (rigo inferiore), ciò tuttavia con molte eccezioni;
  • triplo: usato prevalentemente per la notazione delle musiche d’organo; due pentagrammi per la/le tastiera/e e uno per le note affidate alla pedaliera;
  • multiplo: serve per le partiture dei complessi strumentali, vocali strumentali e dell’orchestra.

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PEDALI

PEDALI

I pedali solitamente sono tre e azionano particolari meccanismi. Solo il primo e il terzo pedale sono presenti su tutti i pianoforti.

A DESTRA

Quello situato a destra si chiama pedale di risonanza o 3 corde. Serve per prolungare il suono per qualche secondo anche se si toglie la mano dalla tastiera.

A SINISTRA

Quando si schiaccia questo pedale, che si chiama anche 1 corda, si attiva un meccanismo che sposta la tastiera in modo che i martelletti non picchiano su tre corde ma solo su due.

CENTRALE

Nel pianoforte a coda, ha la funzione di prolungare il suo solo dei tasti premuti. Quindi questo pedale è differente quello di risonanza che prolunga tutte le note indipendentemente da quelle che hai scelto di suonare. 


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ARCHETTO

ARCHETTO

L’archetto è un’asticciola di legno che tiene in tensione un fascio di crini i quali, sfregando le corde degli strumenti ad arco, le mettono in vibrazione producendo il suono.

APPLICARRE LA PECE

Sbriciola la pece e applicala sull’archetto. Stendila velocemente avanti e indietro per circa 5-8 cm alla volta. Questo fa si che si distribuisca in modo più uniforme rispetto al metodo che prevede di applicarla dall’impugnatura alla punta

DIMENSIONI

Un arco di dimensioni tradizionali è denominato intero o 4/4. Esso è destinato a strumentisti che hanno raggiunto il fisico da adulto. Quindi le dimensioni variano in base alla strumentista.

COME È FATTO

Nella sua forma moderna, consiste in una bacchetta di legno elastico alla quale, da una estremità all’altra, sono sottesi crini di cavallo. Questi sono raccolti da un dado a vite a una delle estremità. In modo da poterne regolare la tensione.


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PLETTRO

PLETTRO

Il plettro è un piccolo strumento utilizzato per sollecitare o pizzicare le corde di uno strumento musicale.

IMPUGNATURA

Esterno negli strumenti portatili, viene tenuto tra il pollice e l’indice, utilizzato per sollecitare le corde in senso ascendente e discendente

PLETTRO INTERNO

È invece parte integrante dei clavicembali. In questo caso il plettro, applicato alla sommità del salterello, pizzica la corda

COME È FATTO

Può essere prodotto partendo da: osso, corno, legni durissimi. Quelli che si trovano comunemente in commercio sono fatti di celluloide. Sono di 3 differenti spessori: arcobaleno (0.46mm – morbido), azzurro (0.71mm – medio) e arancione (0.96mm – duro). Se usati e conservati correttamente, sono accessori resistenti e duraturi.

 


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METRONOMO

METRONOMO

Un metronomo è uno strumento che produce un impulso costante per aiutare i musicisti a suonare a tempo

UNITÀ DI MISURA

I battiti per minuto (bpm) sono l’unità di misura di frequenza, utilizzata principalmente per l’indicazione metronomica in musica e per la misura della frequenza cardiaca.

COME SI IMPOSTA

Impostarlo non è particolarmente complicato. Basta scegliere il BPM di un determinato brano, quando esso è presente su una partitura e iniziare la riproduzione del click.

COME È FATTO

Costruito con un sistema a pendolo caricato a molla che ad ogni oscillazione produce un “tac”. La velocità si regola modificando la posizione del peso sull’asticella.

 


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SASSOFONO

SASSOFONO

Il sassofono, spesso abbreviato con il termine sax, è uno strumento ad ancia semplice che può essere in legno o in metallo. È uno strumento costituito da un tubo conico realizzato in ottone. La sua classificazione è controversa, poiché è uno strumento costruito in ottone ma viene suonato attraverso un’imboccatura come quella del clarinetto. La famiglia dei sassofoni è composta da una serie di strumenti di diversa dimensione. É stato ideato dal belga Adolphe Sax nel 1840 con l’intento di riunire le caratteristiche dei legni e degli ottoni. Inizialmente pensato per un uso bandisco, è utilizzato anche nell’orchestra sinfonica da alcuni compositori come Bizet e Ravel, ma è molto impegnato soprattutto nella musica jazz

STRUTTURA

Il sassofono è caratterizzato da un’imboccatura ad ancia semplice, come nel clarinetto. Il collo è una “esse” posto tra l’imboccatura e il corpo. Il corpo dello strumento è costituito da un pezzo unico dalla caratteristica forma a pipa, che culmina nella campana. 


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TEATRO

TETARO

Un teatro è un edificio, il cui uso specifico è ospitare rappresentazioni teatrali o altri generi di spettacolo, come concerti ed eventi musicali, letture di poesie, spettacoli di danza, allestimenti di opere liriche.

STRUTTURA

La pianta a ferro di cavallo, l’utilizzo dei palchetti e la netta separazione tra palcoscenicoplatea, sono i principali elementi che qualificano i maggiori teatri italiani sorti nel XVIII secolo come il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli.

PALCOSCENICO

Il palcoscenico è la parte dell’edificio teatrale che ospita l’azione scenica. È riservata ai tecnici e agli attori. Comunica con la sala mediante il boccascena, dove ha sede il sipario, otre il quale sporge il proscenio, delimitato dalla ribalta.

PLATEA

La platea è la superficie della sala antistante al palcoscenico, dove sono disposte le poltrone per il pubblico. È frequentemente contrapposta alla galleria o ai palchi.

 


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OPERA LIRICA

OPERA LIRICA

L’Opera Lirica unisce alla musica: il canto, la storia, i costumi, i personaggi, le scene alle volte anche la danza. I soggetti rappresentati sono vari. L’opera si articola in vari numeri musicali, che includono sia momenti d’assieme, sia assoli. Un’importanza fondamentale rivestono anche la messinscena e la recitazione.

Nel campo dell’opera l’apertura del primo teatro pubblico, avvenne a Venezia nel 1637. Presto nacque la figura dell’impresario, cioè di un intraprendente finanziatore che anticipava il denaro necessario all’allestimento dello spettacolo. Se l’opera aveva successo, veniva ripetuta più volte e la vendita dei biglietti ripagava le spese intraprese. Se invece l’opera faceva “fiasco” l’impresario andava in bolletta. Questi impresari erano uomini spinti essenzialmente  da ragioni economiche. Eppure senza di loro molte opere non avrebbero potuto vedere la luce. 


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IL CANTO

IL CANTO

Il canto è stato il primo strumento musicale dell’uomo; lo è ancora oggi, in quanto è il più naturale e istintivo. Si può infatti facilmente intuire che esso esiste da quando esiste l’uomo cosciente e pensante. Quando la voce nella sua emissione viene “modulata” allora il linguaggio si trasforma in canto.

Per emettere suoni l’uomo si avvale dei seguenti organi:

  • I muscoli del torace (che dilatano la cassa toracica e permettono così ai polmoni di riempirsi d’aria: questa fase si chiama inspirazione. Subito dopo inizia la fase opposta, di espirazione, nella quale i muscoli del torace comprimono la cassa toracica e i polmoni: l’aria immessa viene così espulsa)
  • I polmoni (che hanno la funzione di un mantice, che prima si riempie di aria e poi la espelle)
  • le varie cavità del naso, della fronte, della bocca, della trachea e del torace (che funzionano come cassa armonica che amplifica il suono)

è nella fase di espirazione che l’aria, mettendo in vibrazione le corde vocali dà origine alla voce ed al canto. L’altezza della voce è determinata dalla lunghezza e dallo spessore delle corde vocali.

 

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BATTERE E LEVARE

BATTERE E LEVARE

Il concetto di BATTERE e LEVARE serve per distinguere il ritmo e la suddivisione nella musica in base alle pulsazioni. In ogni battuta con tempo 2/4, 3/4, 4/4 la pulsazione accentuata si chiama TEMPO IN BATTERE e le altre TEMPO IN LEVARE.

Il tempo forte (il BATTERE) cade sempre sul primo movimento della battuta. É il battere che ci permette di riconoscere all’ascolto se una battuta è in 2 o in 3, se l’inizio di un brano è in BATTERE o in LEVARE.

Provate ad ascoltare alcuni brani per riconoscere se iniziano in battere o in levare (sono facilmente riconoscibili gli attacchi in LEVARE degli inni nazionali Italiano, Francese, Americano).

L’attacco di un brano in levare è definito ANACRUSI.

Il BATTERE è quindi il tempo forte, il primo movimento della battuta.

Vi sono BATTERE e LEVARE anche all’interno di ogni singolo movimento della battuta.

Provate a “tenere il tempo” con il movimento della mano sillabando u-no,
du-e, tre-e, quat-tro. Come potete notare ogni movimento della battuta è diviso in due parti.

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