Category Archives: SCUOLA DI MUSICA Napoli

IL CORNO

IL CORNO

Il corno é uno strumento musicale aerofono, chiamato anche corno francese. Il timbro é versatile; può essere soffice e profondo, pieno, scuro e pastoso, ma anche squillante e maestoso. I musicisti che suonano lo sono chiamati cornisti.

LA STRUTTURA
Sembra uno strumento di piccole dimensioni poiché il inneggio, che raggiunge in relazione quasi quattro metri di lunghezza, é più volte arrotolato su se stesso.

UTILIZZO

In orchestra viene utilizzato come strumento sia melodico che armonico. I compositori lo hanno trattato sia come uno strumento appartenente al gruppo dei legni, sia a quello degli ottoni grazie alle sue molteplici qualità timbriche e sonore.

La posizione classica del suonatore prevede la mano sinistra impegnata a destreggiarsi con i tasti, mentre la destra sorregge lo strumento. In realtà é proprio la mano destra che conferisce al corno francese il suo inconfondibile suono ovattato: cambiando la posizione all'interno della campana si può scurire il suono ottenendo l'effetto stoppato della sordina e correggere l'intonazione.

STORIA

Il corno viene in origine ricavato (come dice il nome stesso) da corani animali, di cui conservava quindi la forma ricurva. In Europa, nel Medioevo e nel Rinascimento, fu usato per i richiami di caccia. La sua trasformazione in strumento d'orchestra fu lenta e difficile e si compí verso la metà del Seicento. Il corno ha conosciuto il su momento d'oro soprattutto nell'orchestra dell'età romantica.

Strumento dal suono affascinante, il corno ha una limitata letteratura solistica. Tra gli autori più importanti possiamo ricordare F.J. Haydn, W.A. Mozart, R. Schumann (1810-1856), che scrisse un concerto per quattro corni e orchestra, R. Strauss (1864-1949)


LA FISARMONICA

LA FISARMONICA

La fisarmonica é uno strumento musicale aerofono a mantice ad ancia libera.
É uno strumento folcloristico legato alla tradizione della danza popolare.
Per cui per questo strumento é stato successivamente inserito anche in ambiti musicali più colti.

LA STRUTTURA
É composta da tre grandi "blocchi":

- CANTABILE
-IL MANTICE
-BOTTONIERE DEI BASSI

Il cuore é il mantice, che viene azionato dall'esecutore per immettere l'aria necessaria a far vibrare le ancie.
Le ancie sono piccole lame d'acciaio intonate.
Le ancie sono controllate da valvole collegate ai tasti, che vibrando producono il suono.

Esse sono montate su appositi supporti di legno detti somieri.
In base al loro timbro vengono divise in registri.

Possiamo dire che: 
Se la mano destra suona su una tastiera simile a quella del pianoforte, lo strumento é denominato "fisarmonica cromatica sistema a pianoforte".
Può essere chiamata anche "fisarmonica a pianoforte".
Mentre se a fianco della mano destra c'é una bottoniera, é denominata "fisarmonica cromatica sistema a bottoni".
Più comunemente é chiamata"fisarmonica cromatica".
Le fisarmoniche cromatiche (sia a piano sia a bottoni) sono invece strumenti unitonici.
Questo vuol dire che un tasto produce una sola nota, indipendentemente dal verso del mantice.
Normalmente una media fisarmonica da liscio ha 3 voci alla mano destra  e 5 alla sinistra, per cui viene detta "in terza e quinta".
Esistono strumenti da concerto dalle performance maggiori, che presentano fino a 5 voci alla destra e 7 alla sinistra.

Questo strumento é usato dai concertisti di musica classica.
É studiata nei pochi conservatori dove c'é la cattedra di insegnamento della fisarmonica.
Inoltre l'insegnamento é stato inserito, nei programmi ministeriali italiani, solo nel 1993.

 


LA TROMBA

LA TROMBA

La tromba é uno strumento aerofono della famiglia degli ottoni.
É uno strumento che venne introdotto in Europa nel XV secolo, probabilmente dall'Oriente.
Già nel 1500 assomigliava alla versione attuale, tranne che per la campana più stretta, un metallo più spesso e un bocchino più pesante.
Per questo la tromba 
risultava avere un timbro più morbido rispetto a quelle di oggi.

LA STRUTTURA

La prima sezione della tromba, che include il bocchino, si chiama lead pipe.
Poi ci sono i pistoni. Ad ogni pistone corrisponde una "pompa", le pompe sono tre.
Accanato alla prima pompa e alla terza troviamo degli anelli che si possono usare per aggiustare alcune note.
Al termine troviamo la campana.

La tromba è costruita partendo da una spirale grezza in ottone. Sebbene la sezione dello strumento sia di forma cilindrica , essa è assemblata con una complessa serie di segmenti conici, partendo dalla sezione più stretta, quella vicina all'imboccatura, e finendo al collo che precede la svasatura della campana. Vengono saldate le sedi dei pistoni e tutti i rinforzi che le conferiscono maggiore rigidità.
La campana può essere realizzata in due modi differenti che caratterizzano il livello qualitativo dello strumento.

IL SUONO

Il suono viene prodotto immettendo aria nello strumento per mezzo della vibrazione delle labbra a contatto con il bocchino. In questo modo producono un fine ronzio.
Essendo infatti un labiofono, non é la vibrazione di un'ancia ad emettere il suono, ma bensì quella delle due labbra del musicista.

 


IL LIUTO E IL MANDOLINO

LIUTO E MANDOLINO

Il liuto e il mandolino hanno forma simile, ma si suonano in modo diverso. A differenza del liuto, il mandolino ha un ponticello sulla tavola armonica che solleva leggermente le corde allontanandole dalla cassa in modo da agevolar l'esecuzione degli accordi. Conosciamoli meglio...

MANDOLINO

Il mandolino é uno strumento musicale che appartiene al genere dei cordofoni. Le corde sono pizzicate dal plettro, che può essere di metallo o di plastica. Il Mandolinista suona questo strumento. Ha dimensioni minori e la sua lunghezza totale è di circa 80 cm ed il mandolino è derivato nel XVIII secolo dalla mandola ed ha dimensioni ancora minori ed il manico più stretto. Il mandolino napoletano ha otto corde, quello milanese ne ha dodici e la lunghezza è di 55-60 cm

LIUTO

Il liuto é uno strumento a corde, barocco o rinascimentale. Le corde sono pizzicate dai polpastrelli della mano destra. Ha origini nel Medioevo, viene utilizzato nelle corti per accompagnare canti e danze

Struttura del Liuto
  • il manico, su cui sono tese le corde, é dotato di barrette metalliche che lo decidono in tasti.
  • la cassa armonica é bombata nella parte posteriore e piatta in quella anteriore, dove si apre la buca.
  • le corde sono raddoppiate
  • il ponticello, come negli archi, tiene sollevate le corde trasmette il suono alla cassa armonica
  • il manico termina con una paletta dove troviamo piroli per accordare. 
Cenni storici

Il liuto ha origini medioevali ed é stato introdotto in Europa nel Duecento. Raggiunge la massima diffusione nel Cinquecento e nel Seicento, quando viene utilizzato soprattutto nella musica popolare. In passato esistevano anche modelli a cinque o sei corde raddoppiate. Il nome deriva dal francese antico leut. Due varietà del liuto sono l’arciliuto ed il liuto tiorbato che ha due serie di corde, una delle quali vibra per simpatia con le corde reali. In media la lunghezza totale di questi strumenti si aggira intorno ad un metro.


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CHITARRA ELETTRICA

La chitarra elettrica é essenzialmente una chitarra che ricorre all'utilizzo di uno speciale microfono, detto pick-up, posizionato sotto le corde per catturarne le vibrazioni trasformando il suono in impulsi elettrici. Oggi la chitarra elettrica si utilizza un pó in tutti i generi musicali, ma principalmente nel jazz, nel blues, nel rock con le sue varianti, nel Metal, nella fusion, nel country, nella word music e via dicendo. La sua nascita é strettamente connessa alla nascita delle orchestre jazz e alla necessità di avere uno strumento dal timbro più potente.

Struttura
  • la PALETTA, sulla quale sono presenti le meccaniche che consentono di accordare lo strumento
  • il CAPOTASTO, che divide la paletta dalla tastiera
  • la TASTIERA e il MANICO, che la ospita
  • il CORPO, che nelle chitarre soldi body é di legno pieno, ed ha forme divers a seconda del modello
  • I PICK-UP, I magneti che consentono al suono di essere riprodotto dagli amplificatori
  • una LEVA TREMOLO, che consente di variare l' intonazione delle corde producendo effetti singolari
  • un'USCITA JACK, per collegare la chitarra all'amplificatore 
Cenni storici

I primi esperimenti per amplificare elettricamente i suoi della chitarra vengono compiuti tra il 1920 e il 1940 dall'azienda statunitense Gibson. È però Leo Fenderche progetta tra il 1948 e il 1953 due modelli di chitarra elettrica ancora oggi punto di riferimento peri musicisti. Tra i moltissimi interpreti della storia, C. CHRISTIAN (1916-1942) é considerato il padre della chitarra elettrica jazz. Nell'ambito della musica rock possiamo citare J. HANDRIX (1942-1970), F. ZAPPA (1940-1993) e E. VAN HALEN (1955).tra i migliori chitarristi oggi sulla scena ricordiamo il messicano C.SANTANA, il britannico E.CLAPTON, lo statunitense S. VAI considerato universalmente uno dei migliori chitarristi della scena rock. 


CONTRABBASSO

Il contrabbasso é uno strumento musicale cordofono ad arco. È lo strumento con il suono più grave di tutti gli archi. Si appoggia a terra mediante un puntale, più corto e robusto rispetto a quello del violoncello. Si suona stando in piedi con l'archetto o pizzicando le corde. È dotato di quattro corde che sono intonate sulle note MI, LA, RE e SOL. Nella formazione dell'orchestra sinfonica sono previsti fino a otto contrabbassi

Cenni storici

Il contrabbasso deriva dalla viola da gamba come il violoncello. I primi contrabbassi furono costruiti nel Seicento. In passato il numero delle corde, oggi fissato a quattro, era variabile da tre a cinque. Viene utilizzato nella musica classica e anche nella musica jazz, prevalentemente con la tecnica del pizzicato. D. DRAGONETTI (1763-1846) é considerato un grande interprete e, al pari di PAGANINI con il violoncello, sbalordito per la sua tecnica innovativa nel suonare con il contrabbasso. Riordiamo inoltre G. BOTTESINI (1821-1889), F. SIMANDI (1840-1912) la cui opera didattica ancora oggi é un unto di riferimento per lo studio del contrabbasso. Nel campo della musica jazz C. MINGUS (1922-1979) é considerato uno dei migliori esecutori di tutti i tempi.

Non mancarono tentativi più o meno bizzarri di modificare il contrabbasso. Nel Victoria and Albert Museum di Londra è conservato un contrabbasso alto più di m.2,50 e al museo del conservatorio di Parigi è conservato un “mostro meccanico” chiamato octobasse. E’ un contrabbasso di dimensioni gigantesche (altezza m. 4) ed è suonato con un sistema di leve. Il suo inventore fu Jean-Baptiste Vuillaume, (1798-1875) un liutaio francese che lo costruì nel 1849 e lo perfezionò nel 1851. Naturalmente quest'esempio fu seguito da altri. Un americano, certo John Geyer, nel 1889 costruì uno strumento ancora più grande di quello proposto da Vuillaume e nel 1906 un tedesco, tale Otto Roth, ne costruì uno alto m. 4,20 tastato da una mano meccanica e suonato da un arco azionato elettricamente. Sono invenzioni che fanno sorridere, ma queste idee bizzarre si possono collegare al fatto che si tendeva ad applicare ai complessi orchestrali un rinforzo sonoro nel registro grave. Possiamo in ogni modo affermare che, dal primo ottocento in poi, il contrabbasso non subì ulteriori sostanziali modifiche.


L’ ARPA

L'ARPA

L'arpa é strumento musicale cordofono a pizzico. Esistono varianti acustiche ed elettriche.
L'esecutore, seduto, appoggia lo strumento sulla spalla destra e pizzica le corde con i polpastrelli di tutte le dita, tranne quelle dei mignoli.

La parola "Harpa" viene dall'antico sassone e significa "pizzicare".
Dal XIII secolo questo termine fu applicato specificamente per l'arpa triangolare in opposizione alla lira.
L'antico termine gaelico per uno strumento a corde di metallo era "Cruit" e fu applicato all'arpa verso il 1200. Il termine successivo utilizzato in Scozia e in Irlanda per l'arpa "celtica" fu clarsach o cláirseach.
Fonti scozzesi dei secoli XV e XVI mostrano che entrambi i termini "arpa" e "clarsach" erano in uso comunemente a quell'epoca, e sembrano indicare che ci fosse una distinzione tra le arpe in stile europeo, cordate in budello animale, e le clarsachs gaeliche, cordate in metallo.

La struttura

La MENSOLA é la parte superiore dell'arpa ed é a forma di "S". Vi sono fissati dei chiavistelli che servono per tendere le 47 corde che costituiscono la cordiera.
La CASSA ARMONICA é il lato obliquo dello strumento abbracciato dall'esecutore.
La PEDALIERA contiene 7 pedali che consentono di variare l'intonazione delle corde.
La COLONNA sostiene lo strumento e contiene dei tiranti che mettono in comunicazione i pedali con i cilindri che regolano la lunghezza delle corde.

Cenni storici

Nessuno sa realmente dove l'arpa ebbe origine, vi sono fonti antichissime che testimoniano contemporaneamente la sua presenza in parti del mondo molto lontane tra loro, e non sapremo mai come suonavano le arpe in epoca preistorica. Una delle prime scoperte di strumenti musicali mostra uno strumento che assomiglia ad un'arpa raffigurato su pitture rupestri risalenti al 15.000 a.C. in Francia. Si pensa che le prime arpe derivino dall'arco da caccia, infatti la corda tesa tra i due estremi dell'arco produce un suono.

 


IL FLAUTO

Il flauto traverso é uno strumento musicale, facente parte della famiglia dei legni, quindi un aerofono. Costruito principalmente in metallo, suona soffiando nel foro d'imboccatura e azionando un numero variabile di chiavi (trillo del re acuto, do, sol#, chiave lunga del fa, chiave piccola del fa, mi bemolle, do# basso, do basso).

La struttura del flauto

Esso é composto da tre parti:

  • TESTATA
  • CORPO CENTRALE
  • TROMBINO

I tre pezzi vengono montati assieme tramite degli innesti a baionetta.

Alla famiglia del flauto appartengono anche l'ottavino, il flauto in SOL ed il flauto basso.

Il suono del flauto viene prodotto dal flusso d'aria che si frange contro lo spigolo del foro di insufflazione presente sulla testata.
L'emissione di note di diversa altezza avviene chiudendo i fori, tramite le "chiavi".
Il flauto ha un suono limpido anche se un pó freddo, ma a brillantezza del suo timbro lo ha reso adatto, per esempio a imitare il canto degli uccelli. 

Cenni storici

Il più antico conosciuto era in legno e si chiamava siringa. Fu inventato in Cina oltre duemila anni prima di Cristo, sebbene i cinesi non gli dettero quel nome. Il nome “siringa” gli fu dato dai greci in onore della ninfa Siringa (che in greco si chiamava Syrinx). A metà del XIX secolo inizia a essere costruito in metallo per produrre suoni di maggiore intensità. I fori sono inizialmente chiusi dalle dita dell'esecutore ,ma per ampliare l''estensione e ottenere suoni alterati vengono aggiunte le chiavi. Anche questo strumento ha il suo Paganini come T. Böhm, inventore del flauto moderno, virtuoso e compositore. A lui si devono le innovazioni che creano il moderno strumento da concerto. Tra i flautisti del novecento ricordiamo S. Gazzelloni, ritenuto uno dei migliori esecutori del nostro tempo.  


IL VIOLINO

IL VIOLINO

Il violino é uno strumento musicale ad arco, facente parte della famiglia delle viole.
Costruito principalmente in legno, con quattro corde accordate per quinte (mi,la,re e sol) tese su un ponticello.

La struttura

Il violino é composto da una cassa armonica e dal manico innestato nella parte superiore della cassa. La cassa armonica, tradizionalmente di lunghezza compresa tra i 34,9 ed i 36,2 centimetri, é costruita in legno di abete rosso e la forma ricorda vagamente un 8.
La tavola armonica ed il fondo sono collegati tra loro, oltre che dalle fasce laterali, anche da un listello cilindrico di abate di circa 6mm, chiamato anima, e posto all'interno della cassa armonica.
Il violino ha solamente due aperture chiamate effe.
Per distribuire la pressione generata dalle corde, troviamo un listello di legno di abete che ha anche la funzione di distribuire uniformemente le vibrazioni, su tutto il piano armonico.
Sulla parte superiore del manico é incollata la tastiera, realizzata in ebano, sulla quale vengono premute le corde. Le corde passano dai pinoli ad un sostegno all' inizio del manico, capotasto, poi scorrono sopra la tastiera, poggiano sul ponticello e vengono fissate alla cordiera, che per mezzo di un cavo viene collegata al bottone.

Cenni storici

Si suppone che il violino sia nato come strumento per musicisti ambulanti che necessitavano di un unico strumento per raggiungere differenti tonalità, fondendo le vielle e le ribecche a tre corde.
Sebbene il violino fosse usato principalmente per allietare le danze, in Italia iniziò una vera e propria scalata verso ruoli ben più nobili, come l’impiego nelle cori e nelle chiese.
Vi è prova che nel 1530 a Brescia un violino ha suonato durante una messa; circa dieci anni dopo a Venezia troviamo diverse scuole ed lo strumento musicale appare anche in diverse processioni.
Il violino prende veramente piede nel XVII secolo quando l’Europa viene invasa dall’arte della liuteria.
Per ragion di merito ricordiamo che la vera culla della liuteria è l’Italia, con nomi del calibro di Antonio Stradivari, Andrea Guarnieri, Domenico Montagnana e Alessandro Gagliano solo per citarne alcuni.

 


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