Come leggere le note sul pianoforte: la guida semplice di ArsMusic
Category:HOME PAGE,SCUOLA DI MUSICA NapoliSe hai sempre desiderato metterti in gioco e capire come leggere le note sul pianoforte, sei nel posto giusto!
Il primo impatto con gli spartiti può fare un po’ paura, ma la verità è che decifrare quel misterioso linguaggio fatto di linee e pallini è molto più semplice di quanto pensi.
Nel video di oggi, la maestra di pianoforte di ArsMusic, Valentina Vitale, ci spiega un metodo immediato e alla portata di tutti per fare il primo, fondamentale passo: capire come leggere le note sul pianoforte partendo da zero.
Cos’è il pentagramma e come funziona
Il punto di partenza di ogni musicista è il pentagramma. Come ci mostra la maestra Valentina, si tratta di una griglia fondamentale composta da 5 righe e 4 spazi.
A differenza di altri strumenti, il pianoforte ha un’estensione enorme (ha ben 88 tasti!). Per questo motivo, i pianisti devono imparare a leggere in due chiavi contemporaneamente:
- La chiave di violino (o chiave di Sol), che di solito indica le note acute suonate con la mano destra.
- La chiave di basso (o chiave di Fa), dedicata alle note gravi suonate con la mano sinistra.
Oggi ci concentreremo sulla chiave di violino, la più famosa e la prima che si incontra quando ci si approccia allo studio della musica.
Le note sulle righe e negli spazi: il metodo visivo per leggere le note sul pianoforte
Per capire come leggere le note sul pianoforte, la maestra Valentina Vitale ci invita a dividere la lettura in due categorie: le note che si trovano “tagliate” dalle linee e quelle che “abitano” dentro gli spazi.
Se guardiamo le linee (partendo sempre dal basso verso l’alto), le note da memorizzare sono:
Mi – Sol – Si – Re – Fa
Se invece guardiamo le note posizionate negli spazi intermedi, l’ordine diventa:
Fa – La – Do – Mi
All’inizio potrebbe sembrarti un semplice elenco da imparare a memoria, ma c’è un segreto per velocizzare il processo in modo incredibile.
Il trucco delle 5 dita per memorizzare i tasti
Per rendere tutto più naturale e immediato, la maestra di ArsMusic suggerisce di usare uno strumento che hai sempre a portata di mano: la tua stessa mano!
Immagina che le tue 5 dita siano le 5 righe del pentagramma.
Il pollice sarà il Mi, l’indice il Sol, il medio il Si, l’anulare il Re e il mignolo il Fa.
Gli spazi tra un dito e l’altro rappresenteranno invece gli spazi del pentagramma: Fa, La, Do, Mi.
Guardando la tua mano mentre studi o mentre sei davanti alla tastiera, associare la posizione visiva sullo spartito al movimento delle dita diventerà un automatismo in pochissimo tempo.
Imparare a leggere le note sul pianoforte: i primi passi oltre la teoria
Saper leggere le note è come conoscere l’alfabeto, ma per iniziare a parlare (e a suonare) serve anche altro. Chi si approccia al pianoforte per la prima volta deve fare attenzione alla postura – mantenendo la schiena dritta e le spalle rilassate – e alla posizione delle mani, che devono essere arcuate come se stringessero una pallina invisibile.
Non scoraggiarti se i primi giorni le tue mani sembreranno non volerne sapere di andare a tempo. Il segreto del pianoforte è la costanza: bastano anche solo 15 o 20 minuti di esercizio al giorno per vedere progressi straordinari già dalle prime settimane.
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