MOZART

MOZART

Wolfgang Amadeus Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart nasce a Salisburgo il 27 Gennaio 1756 in una famiglia di musicisti. Il padre, violinista di corte, si accorge presto del talento straordinario del figlio (a sei anni sarà in grado di suonare a prima vista una partitura difficile e a undici comporre il suo primo melodramma) e inizia a occuparsi della sua educazione musicale, che é fatto non solo di lezioni e di tanto esercizio, ma anche di viaggi attraverso l'Europa.

I Mozart visitano Vienna, Parigi, Londra, Bruxelles e altre città; si recano tre volte in Italia toccando tra l'altro Milano, Venezia, Roma e Napoli.Mozart ha così la possibilità di esibirsi davanti a personaggi illustri e di conoscere i diversi stili, generi e culture musicali diffusi in quel periodo. Wolfgang assimila ogni nota e non é difficile scoprire nelle sue composizioni "citazioni"di queste esperienze musicali.

Musicista di corte

Nel 1772 muore l'arcivescovo Sigismondo, protettore di Mozart, e gli succede l'arcivescovo Colloredo. Questi riduce le finanze alle attività musicali e soprattutto consente raramente a Mozart, ormai sedicenne, e al padre di lasciare la città per intraprendere viaggi. I rapporti con il datore si lavoro sono quindi tesi, ma per Mozart questo periodo difficile anche per altri motivi: muore la amatissima madre, incorre in una elusione amorosa e non riesce a trovare un impegno altrove.

Tuttavia, dal punto di vista artistico produzione é vasta e importante. Oltre naturalmente alla musica sacra scritta per le esigenze della cappella di corte, compone numerose opere serie e buffe, alcuni divertimenti, cinque concerti per violino, il Concetto per tre pianoforti e orchestra, le sonate per pianoforte k310, k330 - 333 e la sinfonia Parigina, scritta in occasione di un viaggio nella capotale francese.

A Vienna per diventare libero professionista

Nel 1781, al culmine delle tensioni con l'arcivescovo Collloredo, riesce finalmente a licenziarsi e a partire per Vienna, che in quel periodo ala capitale della musica europea: vi operano infatti musicisti di fama internazionale come:Haydn, Gluck e l'italiano Clementi.

Mozart si fa conoscere e nei primi anni riesce ad avere entrate costanti grazie a diverse attività: compone su commissione, pubblica alcune sue musiche, si esibisce come pianista nei salotti della nobiltà viennese, compone opere teatrali e musica strumentale che fa rappresentare ed eseguire. Sono di questi anni il Singspiel Il ratto dal serraglio (1782), l'opera buffa Le nozze di Figaro (1786), le sinfonie Haffner, Linzer ePraga, numerosi concerti per pianoforti e quartetti per archi dedicati a Haydn.

Nel 1782 si sposa con la cantante Costanze Weber; dei loro sei figli, soltanto due raggiungeranno l'età adulta. La vita degli libero professionista però é fatta di momenti cui il lavoro scarseggia. Mozart si trova in difficoltà economiche, deve chiedere prestiti ed é costretto a dare lezioni private, ma fare il maestro non gli piace per nulla.

Negli anni seguenti nascono grandi capolavori; il dramma giocoso Don Giovanni (1787), le sinfonie 40 e 41 (1788), quest'ultima detta Jupiter, l'opera buffa Così fa tutte (1790), commissionatagli dall'imperatore d'Austria. L'attività compositiva, frenetica e incessante, incide sulla sua salute.

Nel 1791 compone gli ultimi capolavori; l'opera seria La clemenza di Tito, il Singspiel Il flauto magico, il Concerto per clarinetto e orchestra e il famoso Requiem in Re minore rimasto incompiuto a causa della morte, giunta il 5 Dicembre.

La sua morte

Mozart ha solo 35 anni e viene sepolto in una fossa comune. Sul certificato di morte, in realtà, la causa ufficiale del decesso è stata attribuita a una particolare forma di febbre, la hitziges Frieselfieber, una sorta di “esantema febbrile” o “febbre miliare acuta”. L'ipotesi che Mozart soffrisse della sindrome Tourette (che si manifesta soprattutto attraverso tic nervosi vocali e motori), fu avanzata per la prima volta nel 1983, durante un congresso mondiale di psichiatria, sulla base dello studio delle sue lettere e di testimonianze di contemporanei.

 


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